Etnik – Gravità

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Galleria Varsi inaugurates its new exhibition Gravità by hosting for the first time geometrical and architectural elements, thanks to the three-dimensional research carried out by the Italian artist Etnik.

Etnik’s production is entirely focused on the analysis of volumes and how these aggregate and disintegrate. The artist’s work is based on his reflections on motion that lead to endless composition forms and new three-dimensional realities. Sculptures, installations and paintings develop inside the gallery space an inventive dynamic dimension, where gravity and magnetism are at the basis of the different techniques chosen by the artist to achieve the many elements that shape the exhibition.

The viewer gravitates towards a point in space by moving or turning around it as if walking through a magnetic field.

Galleria Varsi is also happy to share with you a new experience. After the opening of the exhibition, Etnik will continue his work on a public wall. The wall is a facade in the district of Tor Pignattara, where the curators of the gallery, Marta Gargiulo and Massimo Scrocca, are working to create an open air museum.
Details will follow after the opening.

BIOGRAPHY:

Born in 1972 in Stockholm (Sweden) Etnik currently lives and works in Florence, Italy.

Active since the early nineties in the first period of writing, Etnik immediately enters the writing movement through numerous appearances in art festivals around Europe.

Over the years his production has undergone countless evolutions and has reached its current aesthetics, in which lettering is only the starting point of his representation of urban agglomerations that evolve into 3D.
The artist sees the city as the theatre of his actions and as the subject of his art. The result is a production that mixes fantasy with a critical interpretation of big urban environments and their peculiar constructions.

In 2009 Etnik founded with Duke1 the group Bunker108, which currently cooperates with public administrations to organize various kinds of artistic events. In 2013 he exhibited his work at the MUBE in Sao Paulo (Brazil), which was followed by shows in Paris, Dusseldorf, Turin, San Francisco, Nice, Chicago, Monaco.

This is his first solo exhibition in Rome, where he displays the evolution of all his art from wall paintings, to wood constructions to sculpture.

Text and images by Galleria Varsi.

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La Galleria Varsi inaugura Gravità, ospita per la prima volta nel suo percorso le geometrie e le architetture, grazie alla ricerca sulla tridimensionalità dell’artista italiano Etnik.

Le sue produzioni riflettono dal principio una ricerca che verte integralmente sull’analisi dei nuclei volumetrici e sulla loro possibilità di aggregazione e disgregazione.

Il lavoro di Etnik riflette sulle possibilità dei moti che portano le forme a infinite realtà compositive e a nuove tridimensionalità. Sculture, istallazioni e opere a parete svilupperanno all’interno dello spazio una dimensione dinamica, dove la gravità e di conseguenza il magnetismo sono alla base delle diverse tecniche scelte dall’artista per realizzare i molteplici elementi che danno forma al percorso espositivo.
Lo spettatore graviterà nello spazio muovendosi verso un punto o girando intorno ad esso, sarà come camminare in un campo magnetico.

La galleria condivide con voi una nuova esperienza, Etnik dopo l’inaugurazione, proseguirà il suo lavoro su un muro pubblico, una facciata nel quartiere di Tor Pignattara, dove la galleria con i curatori Marta Gargiulo e Massimo Scrocca sta cercando di dar forma ad un vero e proprio percorso cittadino.
Indicazioni più dettagliate verranno fornite dalla galleria nei giorni successivi all’opening.

BIOGRAFIA:

Nato nel 1972 a Stoccolma (Svezia), Etnik attualmente vive e lavora in Italia, nella città di Firenze.

Attivo dai primi anni ’90, in quella che allora era la nascente scena del writing, la sua entrata nel movimento viene subito consolidata dalle numerose presenze in festival in giro per tutta Europa.

La sua produzione nel tempo attraversa innumerevoli evoluzioni fino a giungere alla sua estetica attuale, dove il lettering è solo il punto di partenza per costruire agglomerati urbani, che mettono in luce la sua ricerca principale: il 3D.

La città come teatro delle sue azioni e come soggetto del suo impianto stilistico, il risultato è una produzione che miscela la fantasia a un punto di vista molto critico sulle metropoli e le loro peculiarità abitative.

Nel 2009 fonda con Duke1 il collettivo Bunker108, realtà che collabora con le amministrazioni pubbliche per la realizzazione di eventi d’arte di diversa natura.
Nel 2013 ha esposto i suoi lavori presso il MUBE a San Paolo (Brasile), successivamente sarà presente a Parigi, Dusseldorf, Torino, San Francisco, Nizza, Chicago, Monaco.
Per la prima volta ospite a Roma per una personale dove esplica tutta la sua formazione dalla pittura parietale, al lavoro su tavole fino alla scultura.

Testi e immagini by Galleria Varsi

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